martedì 16 luglio 2013

Le spiagge della costa settentrionale..

La costa a settentrione è scolpita dalle profonde insenature della Biodola (di cui vi abbiamo parlato la scorsa settimana) e di Procchio. 

La baia di Procchio presenta una lunga spiaggia in sabbia, con un tratto iniziale con scogli e ciottoli: sono le piccole insenature della Guardiola e di Campo All’Aia. Spiaggette tranquille, frequentate dai residenti, con caratteristici locali sul mare. 

Poi inizia il tratto più turistico ed animato della spiaggia di PROCCHIO,  (1000 m sabbia) lunghi tratti in concessione e tanti locali per lo svago e il divertimento e, a alla fine, un lussuoso hotel, l’Hotel del Golfo.

Procchio

Da Procchio, procedendo sempre in direzione ovest arriviamo a Marciana Marina, pittoresco e animato borgo marinaro ai piedi di Monte Capanne.  Il tratto di costa che conduce al paese è molto verde, sinuoso e punteggiato da piccole calette, ombreggiate dai lecci e dalle tamerici.

La prima insenatura è SPARTAIA 200 m sabbia, incantevole baia a ferro di cavallo. Frequentata soprattutto dai clienti dell’Hotel Desiree, storico albergo, situato proprio sulla spiaggia.

E poi troviamo, in successione fino ad arrivare al borgo marinaro di Marciana Marina: REDINOCE (100 m ciotoli), ben attrezzata e composta da sassolini e sabbia, LA PAOLINA, (150 m sabbia) incantevoli fondali e reminiscenze storiche di suggestione (i resti di un emporio di origine romana e lo scoglio, di fronte alla cala dedicato a Paolina Bonaparte, in memoria delle sue frequentazioni elbane durante la visita al fratello esule), LE SPRIZZE (100 m ghiaia), IL BAGNO (100 m ghiaia), LA CROCETTA, 70 m ghiaia, raggiungibile solo via mare. 

Marciana Marina
Marciana Marina, bel lungomare punteggiato da frizzanti tamerici, borgo marinaro, adagiato ai piedi della montagna, rivolto verso nord-ovest, animato e frequentato durante la stagione estiva. LA SPIAGGIA in parallelo al lungomare, in sabbia e piccoli ciottoli, è vicinissima la centro, e da qui si gode una bella visuale sul quartiere originario del paesino: il pittoresco Cotone (le coti sono i grandi massi di granito che caratterizzano l’area di Monte Capanne). 

Al termine del lungomare di Marciana Marina, candidi ciottoli formano la spiaggia della FENICIA (200 m ghiaia), rivolto verso ovest, in una insenatura di grande suggestione tra scogliere e rupi marittime.

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mercoledì 10 luglio 2013

Enfola, Viticcio, Forno, Scaglieri, Biodola, Lamaia...spiagge per tutti i gusti

SPIAGGE DELL’ENFOLA. Il promontorio di Capo Enfola si protende imperioso verso il blu intenso del mare, le falesie che si aprono lungo le sue pareti rocciose offrono l’habitat ideale per la nidificazione degli uccelli marini. 

Una piccola striscia di terra lo unisce al resto dell’isola, ed proprio lì che si trovano le due piccole spiagge, una rivolta verso nord, piccola e scogliosa (50m), l’altra che guarda ad ovest (200 m.) di ciottoli. 

A ridosso del monte, nell’area retrostante le spiaggette, un grande fabbricato testimonia la grande storia della tradizione marinara di questo versante: oggi la ex tonnara ospita la sede del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Fino agli anni 50  la catena di montaggio era perfetta: le tonnare a mare  per la cattura dei grandi pesci, e a terra tutto l’impianto per la lavorazione del pescato, dalla cottura al confezionamento. Alcuni sentieri attraversano il promontorio, offrendo la possibilità di escursioni dai panorami mozzafiato. Sulla sommità vecchi impianti militari della seconda guerra mondiale, depositi di munizioni, caserme e batterie antiaereo.  Servizi: bar, ristorante e noleggio. FREQUENTATE.

Il golfo di Viticcio è molto ampio e la sua vista, dalla alta della strada che conduce al promontorio dell’Enfola, nelle giornate tranquille è straordinaria. Sullo sfondo il profilo imponente del Massiccio di Monte Capanne, il verde intenso del bosco mediterraneo, all’orizzonte le montagne di Corsica e giù in basso, lungo costa l’acqua cristallina che si specchia nei fondali sabbiosi, colorati a tratti dai banchi di posidonia e dalle popolate scogliere sommerse. La spiaggia di VITICCIO (150 m ghiaia) è costituita da piccoli ciotoli e si raggiunge da un piccolo sentiero di circa 200 metri dalla strada e dal parcheggio.

Il Forno


FORNO (150 m sabbia). Un piccolo borgo di pescatori, con le semplici abitazioni che spuntano dalla scogliera e dalla spiaggia, un baia tranquilla e riparata. La sera, prima del tramonto è facile vedere un anziano pescatore che con la sua vecchia barca in legno (il gozzo mediterraneo che nei nostri  che troviamo a Rodi e lungo le coste turche), arriva a pochi metri dalla costa per vedere le sue poste! La spiaggia è frequentata soprattutto dai locali, non sempre è facile trovare il posto per l’auto lungo la strada, ma almeno una volta Il Forno vale la pena di un bagno!

La morfologia costiera che modella l’ampia insenatura forma in successione anche le tre spiagge in sabbia del Forno, appunto, di Scaglieri e della Biodola. Fondali lentamente degradanti verso il largo, ideali per passeggiare in mare!!!

SCAGLIERI 150 m sabbia, piccola, quasi un anticipo della animata e frequentata sorella maggiore (Biodola), tanti servizi, noleggio, bar, ristoranti, hotel e campeggio. Solo un breve tratto di scogliera, facilmente percorribile la separa dalla Biodola.

Biodola


BIODOLA 600 m sabbia. Una delle più esclusive e delle più richieste. Lussuosi hotel, estesi tratti in concessione, tante occasioni di svago. Molto frequentata, chi ama la confusione non proverà nessun fastidio, ma per chi vuole assaporare il volto più tranquillo della morbida spiaggia dovrà arrivare la mattina presto e andar via verso le 11 ! E’ anche il modo migliore per trovare facilmente posto per l’auto. 

Tramonto - Biodola


Dal punto dove l’Hotel Hermitage, un cinque stelle lusso, offre la scuola diving, inizia un affascinante sentiero scavato nella roccia, grazie ad alcuni passaggi in caverne artificiali, il suggestivo itinerario ci fa arrivare dalla parte opposta della costa: siamo sulla spiaggia della LAMAIA 80 m sabbia .

E’ un altro mondo rispetto alla chiassoso e colorato lido della Biodola, questa è una spiaggia selvaggia, senza nessuna costruzione e con pochissimi frequentatori, ci si arriva solo a piedi e via mare. Unica nota dolente è che, in alcuni periodi, specie dopo i giorni di maestrale è facile trovarla un po’ invasa dalla plastica… male tipico dei nostri mari. 

mercoledì 3 luglio 2013

Ancora spiagge..proseguendo verso ovest..

Dopo il post della scorsa settimana proseguiamo verso ovest... Una passeggiata a piedi lungo costa, passaggio via mare fine alle ginocchia, saltiamo gli scogli, arriviamo ad un piccolo paradiso, è CALA DEI FRATI (120 m. ciotoli). Sempre le famose ghiaie, acqua cristallina e … ops, siamo soli, ma ci si arriva solo così! O via mare. L’accesso dalla costa è chiuso ed esiste un contenzioso tra il privato e il pubblico per garantire l’accesso alla spiaggia; più volte anche Legambiente è intervenuta sulla questione. Ma al momento ci si arriva così. Diciamo che questa sua problematica accessibilità ha favorito la conservazione del paesaggio e dell’atmosfera di questa piccola e deliziosa insenatura. Servizi nessuno. APPARTATA

Proseguendo ancora arriviamo alla PADULELLA (160 m. ciotoli), iniziamo a vedere le bianche scogliere di eurite, il minerale che ha portato alla formazione di queste suggestive spiagge bianche, con i loro candidi  fondali. Anche la Padulella è una piccola ma affascinante insenatura, è in ghiaia come le altre sue gemelle, ed è frequentata dai locali. Servizi piccolo bar e ristorante, noleggio, parchezzio a 200 mt a pagamento. FREQUENTATA.

Eccola CAPOBIANCO  (350 m. ciotoli), appena dietro la Padulella, molto scenografica, bianchissima, stupendi fondali, candide scogliere, panorama che colpisce la mente ed il cuore. Ci si arriva percorrendo una rustica scalinata accanto al parcheggio a pagamento che è a servizio della spiaggia. Servizi  piccolo punto noleggio sdraio e ombrelloni. APPARTATA.

Capobianco

Le bianchissime scogliere di Eurite, che, come avrete capito, segnano con la loro suggestiva presenza buona parte della costa settentrionale vicino a Portoferraio, debbono dare ancora il loro meglio… ecco che incontriamo nell’ordine (sempre verso ovest) Sottobomba, I Prunini (o Seccione), la minuscola Acquaviva, la ciotolosa La Sorgente, e la superba Sansone.

Le scogliere a picco sul mare, alcuni strapiombi che tolgono il fiato… basta affacciarsi tra il verde del bosco di leccio ed ecco che si intravede una lunga e stretta striscia del lido di SECCIONE (250 m. misto sabbia e ciotoli), i locali la chiamano Prunini. Scoglie affioranti, praterie di posidonia… ideale per una nuotata alla scoperta dei ricchi e colorati fondali. Servizi  nessuno. APPARTATA.

Seccione
Proseguendo incontriamo ACQUAVIVA (150 m ghiaia) e poco dopo LA SORGENTE (80 m ghiaia), per entrambe l’accesso è dalla strada principale e conviene lasciare l’auto, ove possibile,  lungo la strada. Dalla Sorgente, scavalcando, con un breve sentiero, il piccolo colle, si raggiunge la meravigliosa SANSONE (300 m ghiaia), bianchissima, fondali caraibici, aspra, selvaggia, ma di grande suggestione. Servizi piccolo punto noleggio e postazioni ristorazione. APPARTATE.

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mercoledì 26 giugno 2013

Tutte le spiagge dell'Elba..iniziamo con Le Viste e Le Ghiaie

Con questo post vogliamo inaugurare una serie di articoli per descrivervi le spiagge elbane..

La spiaggia, nell’immaginario collettivo, come l’isola, luogo dell’anima e dello spirito, della ricerca e del tesoro, del limite e dell’infinito, rappresenta lo spazio simbolo della vacanza, del divertimento, del viaggio attraverso il mare.


Ci impegneremo in questo compito anche se le spiagge sono uno degli aspetti del paesaggio elbano più difficili da descrivere: una straordinaria varietà in pochissimo spazio..siamo nel mondo delle piccole isole!




Quante occasioni di relax e di svago le insenature dell’Elba offrono? Occasioni di bagni, di sole e di mare che possono adattarsi a tutti i gusti..

Che ne dite di compiere un ideale viaggio alla scoperta delle spiagge dell’isola d’Elba, un itinerario naturalistico e turistico: piccole e grandi, bianche e nere, sabbiose e scogliose, deserte ed animate, selvagge e mondane? Vi daremo le  informazioni essenziali, vi diremo quali sono e servizi presenti  e poi utlizzeremo parametri per rendere l’idea del luogo e della sua frequentazione..es  selvaggia, appartata o frequentata. Può andare? Proviamo.

Iniziamo. Ma da dove? Occidente od oriente?. O forse è meglio dal centro. E’ nella parte centrale dell’isola, sia a nord che a meridione, che troviamo le zone pianeggianti più estese, gli ampi golfi e insenature che preludono alla presenza di lunghi litorali sabbiosi.

Lungo la costa settentrionale emergono dal mare i possenti profili delle fortificazioni rinascimentali di Cosmopoli-Portoferraio, l’ampia rada accoglie la città fortificata; seguendo il profilo della costa verso nord incontriamo LE VISTE (circa 150 metri mista ciotoli e sabbia), a ridosso dei bastioni rinascimentali, vicinissima al centro cittadino, raggiungibile con una passeggiata tra le vie lastricate e le scalinate in calcare rosa dei quartieri più antichi del capoluogo elbano. Servizi : piccolo bar ristorante sulla spiaggia; il pargheggio più vicino è a pagamento e nelle ore di punta è difficle trovare posto, altri parcheggi a circa 10 minuti a piedi, per arrivare in spiaggia vi è una lunga discesa da percorrere a piedi, non sarà molto comodo il ritorno in salita per chi non viaggia "leggero" . APPARTATA

Proseguiamo verso occidente. Ecco LE GHIAIE (ca. 400 m. ciotoli), il toponimo dice tutto, piccoli ciotoli rotondeggianti carichi di storia. Infatti siamo della spiaggia degli Argonauti, qui l’ancestrale team alla ricerca del Vello d’Oro (come narra Strabone) approdò sul litorale stremato, lasciando cadere gocce di sudore che macchiarono le candide pietre del lido.



Le ghiaie, Portoferraio, Isola d'Elba

E’ la spiaggia più comoda per gli abitanti di Portoferraio, con un grande parco - giardino, vicina al centro, ideale per un tuffo e … di nuovo al lavoro. Ma per il turista viaggiatore è una piccola perla: acqua cristallina (quando soffia scirocco) candidi fondali e … moltissimi pesci; infatti l’area è zona protetta dal 1970, prima zona di tutela biologica istituita in Italia. Servizi diversi bar e ristoranti, bagni con cabine, noleggio, giardino e parco giochi per bambini, parcheggio nelle vicinanze. FREQUENTATA.

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martedì 18 giugno 2013

Gli eventi imperdibili di questa settimana all'Isola d'Elba

Con l’arrivo della bella stagione, l’Elba spesso viene associata  alla voglia di mare, ai turisti e alle sue bellissime spiagge.

L‘isola però non è “solo” un paradiso naturale ma anche un vero e proprio palcoscenico di numerosi  spettacoli ed eventi, di preziosi  momenti dedicati alla cultura, al divertimento, all’arte  e alla musica.

Vogliamo ricordarvi alcuni degli appuntamenti da non perdere assolutamente se vi trovate all’Elba in questi giorni!

La mostra "Isola Insonne" inaugurata alla Sala Telemaco Signorini (Portoferraio) aperta fino al giorno 22, un percorso fotografico che  racconta l’estro, la passione e l’ingegno di alcuni  talenti elbani. 

Spiaggia di Naregno


Domani sera nella spiaggia in sabbia di Naregno,  l’associazione culturale Banda Musicale Verdi di Capoliveri, a partire dalle ore 21.00  metterà in scena la rievocazione della storia del Polluce: nave appartenente all'armatore genovese Raffaele Ribattino che con l’aiuto del Guerrazzi ( figura di spicco nella storia del Risorgimento italiano) fu utilizzata per il trasporto di una notevole quantità di oggetti preziosi. Tali valori avrebbero dovuto finanziare i patrioti italiani, ma la nave naufragò nelle acque elbane nel 1841. 

A partire da sabato  si ripropone per  la seconda stagione: “Campo d’Autore”, con il patrocinio del Comune di Campo nell’Elba.  L’evento culturale  ospiterà in diverse date importanti scrittori e giornalisti (finalisti dei più prestigiosi premi del settore), oltre a nomi  di rilievo dell'editoria nazionale ed internazionale, del mondo del cinema e della stampa nazionale. Il 22 Giugno Francesco Pira, docente di Scienze della comunicazione in collegamento telefonico con Bruno Pizzul presenterà “Bruno Pizzul una voce nazionale”.  A questo link potrete trovare il programma completo.

giovedì 13 giugno 2013

Finalmente è possibile soggiornare a Pianosa

L’Arcipelago Toscano possiede un gioiello che per quasi due secoli è stato sinonimo di isola-carcere ed oggi è il fiore all’occhiello del Parco Nazionale: Pianosa. Chiusa al pubblico per quasi 200 anni, oggi è finalmente possibile visitare l'isola con escursioni giornaliere guidate, nel quadro della fruizione sostenibile autorizzata dell’Ente Parco Arcipelago Toscano.



Isola di Pianosa

L’incredibile varietà biologica, le numerose testimonianze archeologiche e storiche, il suo mare cristallino fanno di Pianosa un luogo speciale.

Un pò di storia...

Circa 20.000 anni fa, l’isola era collegata all'Elba e alla penisola italiana, come dimostrano i ritrovamenti di ossa di orso delle caverne, di cavallo, di bue e di cervo che, ovviamente, dovevano pascolare in questi territori prima che il mare li isolasse.


Abitata sin dalla preistoria e divenuta successivamente colonia romana, fu luogo di esilio per Marco Agrippa, nipote di Augusto (ne sono testimonianza i resti dello splendido complesso termale della villa romana). Verso la fine del IV secolo d.C. Pianosa fu abitata da una comunità paleocristiana. Il sito catacombale, che testimonia questo periodo, è il più esteso rinvenuto a nord di Roma.

Nel Medioevo Pianosa fu al centro delle battaglie tra Genova e Pisa ed alla fine del trecento passò sotto il dominio dei nobili Appiani di Piombino i quali iniziarono un processo di ripopolamento tragicamente interrotto dalle incursioni dei pirati saraceni, che culminarono nel 1553 con la distruzione del paese e la deportazione della popolazione.

Nel 1814 Napoleone, sovrano dell’Elba e Pianosa, visitò l’isola definendone i possibili sviluppi. Successivamente nel 1856 divenne una colonia penale agricola e sotto la direzione di Leopoldo Ponticelli si delinearono le sembianze attuali del paese.

Durante gli “anni di piombo” fu istituito sull’isola un carcere di massima sicurezza, “diramazione Agrippa o 41 bis”, che è rimasto in funzione fino all’estate del 1997 ed il Generale C.A. Dalla Chiesa fece erigere il muro che separa il paese dalla restante parte dell'isola.

Soggiorno a Pianosa

Pianosa è a sud ovest dell’isola d'Elba, dista solo 14 km da Marina di Campo. Chiamata Planasia dai romani, l’isola è morfologicamente una piattaforma di forma triangolare che emerge dal mare con coste calcaree verticali.

Pochi chilometri quadrati circondati da un mare ineguagliabile caratterizzato da trasparenze caraibiche, fondali intatti, spiagge e scogliere selvagge nel loro splendido isolamento, storia umana e testimonianze archeologiche di straordinario valore.
L’isola di Pianosa si raggiunge dall’isola d’Elba con un viaggio in barca di circa un’ora, nei giorni fortunati accompagnato da gioiosi gruppi di delfini. Il numero dei visitatori è limitato dalle disposizioni del Parco Nazionale.

I piccoli gruppi di “viaggiatori” alloggeranno in una sistemazione stile “foresteria” appositamente allestita con l’ausilio della cooperativa presente sull’isola.

Il progetto di scoperta questo patrimonio ambientale e antropico unico nel Mediterraneo si realizza grazie alla collaborazione della nostra agenzia (Il Genio del Bosco) specializzata in turismo ambientale e sostenibile, di una cooperativa di guide ambientali escursionistiche specializzate in educazione ambientale (Cooperativa Pelagos) e della Cooperativa Sociale San Giacomo, che si occupa della reintroduzione nel mondo del lavoro di ex detenuti, con i patrocini della Regione Toscana e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Abbiamo deciso di offrire  gratuitamente a tutti coloro che prenoteranno un soggiorno di almeno una settimana in appartamento all’isola d’Elba per i mesi di Giugno e Luglio, in regalo la visita giornaliera per 2 persone sull'isola di Pianosa . Un omaggio che vuole essere promozione intelligente per una fruizione sostenibile e gradevole di un patrimonio naturale inestimabile.

Per info e contatti :
Numero Verde 800919984   Telefono 0565 944374
Indirizzo e-mail : info@elbanet.biz



giovedì 6 giugno 2013

Arcipelago nascosto




E’ in arrivo nelle librerie il volume " Arcipelago nascosto- Giardini, aranceti, carceri, torri e fortezze delle isole dell’Arcipelago toscano” di Paola Muscari e Maria Pia Cunico. Già autrici di pubblicazioni sui giardini dell’isola d’Elba, questa volta ci presentano un interessante viaggio alla scoperta delle altre isole dell’arcipelago,  degli scogli minori. 

Da questo mare straordinario emergono antichi giardini e orti, paesaggi antropici  dimenticati,  ricomparsi nelle fortezze, nelle torri, nelle carceri, nei monasteri in rovina, negi “atrii muscosi e nei fori cadenti”. Un itinerario che è anche lettura eclettica del paesaggio, mette insieme vegetazione, morfologia, mare, storia, cultura e tradizioni. Un viaggio di carta per stimolare la realizzazione di itinerari in grado di svelare  natura e memoria scolpite nei luoghi.  Una guida che durante la permanenza all’isola d’Elba, base per le escursioni anche sulle altre isole, vi condurrà alla scoperta di luoghi minori, teatri dove anche la storia maggiore ha visto la sua rappresentazione,  di grande fascino e suggestione.